Istituto Allergologico Italiano

Intolleranza agli antinfiammatori

Buongiorno dottore,
È da circa un anno che ho riscontrato un'allergia all'aspirina ma non ho mai fatto test al riguardo.
Domenica scorsa, a causa di un forte mal di testa, ho assunto una pastiglia di Ketodol.
Dopo alcune ore, quando ha cominciato a fare effetto, ho avuto una reazione d’intolleranza con labbra e ugola gonfia dopo un pò mi si è gonfiato anche un occhio. Al pronto soccorso mi hanno dato il cortisone e poi è regredita.
Volevo sapere se c'è il rischio di essere allergico a tutti gli antiinfiammatori non steroidei e cosa potrei assumere in alternativa in caso di dolori di testa o infiammazioni.
Immagino che dovrei evitare anche Moment pastiglie o Voltaren Emulgel pomata per gonfiori localizzati?
Esiste dopo le indagini in un centro come IAL una terapia di desensibilizzazione?
Grazie mille

Risposta

Evidentemente lei soffre di un'intolleranza agli antinfiammatori non steroidei (FANS), farmaci che hanno in comune l’effetto antinfiammatorio e antidolorifico e il cui capostipite è l'aspirina. Nonostante questa categoria comprenda sostanze chimicamente diverse tra loro, l'intolleranza si può estendere a diversi prodotti, rendendo difficile la soluzione. Questi composti agiscono bloccando l'enzima (ciclossigenasi di tipo 1 o COX1) che porta alla formazione delle prostaglandine. Se le prostaglandine diminuiscono si riduce anche il dolore, l'infiammazione e la febbre. Il blocco della COX1 porta però a un aumento di altre sostanze (i leucotrieni) implicate nei sintomi di tipo allergico (orticaria, angioedemi, rinite e asma). La maggioranza delle persone assume antinfiammatori senza fenomeni allergici e solo alcuni individui sono “intolleranti”. Dato che questo effetto collaterale dipende, come abbiamo visto, dal meccanismo di azione di questi farmaci, esso può estendersi a più di un antinfiammatorio.
La soluzione è ovviamente quella di evitare i farmaci che hanno dato il problema e cercare un prodotto che funzioni in modo diverso, es. bloccando le COX2 o usando degli analgesici puri. È questo un procedimento assai delicato che si compie mediante l'individuazione dei possibili farmaci “alternativi”, che devono comunque essere provati in ambiente clinico protetto (Day Hospital) e, se tollerati, vanno poi consigliati. La diagnosi con le cutireazioni o i test sul sangue sono, infatti, inattendibili per l'allergia ai FANS.
È anche possibile fare una desensibilizzazione ai FANS che si realizza somministrando delle quantità progressivamente crescenti di un antinfiammatorio fino a farne tollerare la dose terapeutica. L’effetto dipende però dal mantenere la somministrazione del farmaco e si annulla con la sua sospensione. La desensibilizzazione, che tra l’altro non è priva di rischi, è quindi riservata ai casi dove non si è trovato un farmaco alternativo e che richiedono una terapia antinfiammatoria / antinevralgica urgente e inderogabile.