
L'immunoterapia orale (OIT) ha guadagnato grande popolarità negli ambienti clinici delle allergie come misura preventiva contro le reazioni anafilattiche a determinati alimenti. Ne abbiamo discusso in dettaglio nel nostro articolo precedente. Tuttavia, è necessario ancora produrre studi clinici volti a verificarne efficacia e sicurezza per definirne il ruolo nella prevenzione delle gravi reazioni anafilattiche agli alimenti,. Questi studi devono ancora fornire prove solide che dimostrino che i benefici superano i rischi di gravi reazioni durante la procedura del trattamento. In effetti, gli studi finora disponibili indicano che i risultati protettivi verrebbero raggiunti in non più del 30% dei pazienti trattati.
Il dott. Scott Sicherer, un noto ricercatore e esperto in materia di allergie alimentari presso la Icahn School of Medicine del Mount Sinai Hospital di New York, insieme al suo team di ricerca, ha introdotto una nuova strategia per esaminare l'efficacia e la sicurezza dell'OIT in relazione alle allergie alle arachidi. In questo studio, sono stati scelti per la partecipazione solo i bambini con un'elevata tolleranza alle arachidi, definiti come coloro che inizialmente potevano tollerare almeno 345 mg di proteine di arachidi, equivalenti più o meno a mezza arachide, escludendo intenzionalmente quelli con soglie più basse. Questa selezione aveva lo scopo di ridurre al minimo il verificarsi di reazioni gravi durante il trattamento e di aumentare la probabilità di raggiungere dosi più elevate entro la fine del trattamento rispetto ai pazienti con livelli di tolleranza alle arachidi più bassi. I risultati hanno supportato la validità della loro ipotesi.
È stato condotto uno studio su settantatré bambini allergici alle arachidi ma con elevate soglie di tolleranza, con i partecipanti randomizzati in due gruppi. Un gruppo ha partecipato a un programma di immunoterapia orale alle arachidi (OIT), mentre l'altro ha seguito rigorosamente una dieta priva di arachidi. Dopo circa 18 mesi di trattamento, tutti i partecipanti sono stati sottoposti a un test di tolleranza orale alle arachidi per valutare i loro livelli di tolleranza. I risultati hanno indicato che ogni bambino nel gruppo OIT è riuscito a consumare 9 grammi di proteine di arachidi, al contrario di soli 3 bambini su 30 ad aver raggiunto una tolleranza simile nel gruppo senza arachidi. Ciò ha portato a un tasso di tolleranza del 100% per coloro che si sono sottoposti a OIT, rispetto al 21% per il gruppo di controllo. Inoltre, dopo una pausa di 8 settimane dal trattamento, è stato ripetuto il test di tolleranza per entrambi i gruppi rivelando che 26 bambini nel gruppo OIT potevano sopportare la dose massima, il che significa che avevano raggiunto uno stato di "insensibilità sostenuta" alle arachidi.
In conclusione, questo studio randomizzato e controllato (RCT) offre prove di alta qualità a sostegno dell'efficacia dell'immunoterapia orale (OIT) nel proteggere i bambini allergici alle arachidi con soglie di tolleranza elevate dall'anafilassi. Tuttavia, la ricerca non fornisce nuove indicazioni sulla limitata efficacia dell'OIT per coloro che sono a più alto rischio di gravi reazioni allergiche, dove una notevole frequenza di gravi reazioni durante il trattamento rappresenta una barriera considerevole all'ottenimento di una dose protettiva.
I risultati di quest’ottimo studio suggeriscono inevitabilmente che, mentre l'OIT può essere un'opzione efficace per gli allergici alle arachidi con elevata dose soglia di scatenamento, non fornisce adeguate garanzie di efficacia e sicurezza per i pazienti che possiedono una bassa soglia di tolleranza per le arachidi, ovvero quelli più vulnerabili agli episodi anafilattici. Ciò sottolinea la necessità per i ricercatori di studiare metodi alternativi all'OIT per proteggere dalle reazioni anafilattiche gli individui allergici alle arachidi con bassa dose soglia di tolleranza.
Fonti: Scott H. Sicherer, M.D., et al. Peanut Oral Immunotherapy in Children with High-Threshold Peanut Allergy. NEJM Evid 2025;4(3)