
Una revisione approfondita della letteratura appena pubblicata valuta le attuali linee guida sulle pratiche dietetiche raccomandate per le madri e i loro bambini per prevenire efficacemente le allergie alimentari. La revisione, redatta da ricercatori di MY OR Diagnostics Ltd e dalla dott. Carina Venter della Colorado University, è stata pubblicata nel marzo 2024 sulla rivista Nutrients.
La revisione mira a delineare le più recenti raccomandazioni dietetiche per le madri durante la gravidanza e l'allattamento, nonché per i neonati e i bambini a rischio di sviluppare allergie alimentari. È una risorsa preziosa per gli operatori sanitari e le famiglie con bambini allergici, soprattutto data la possibile incertezza che può derivare dai frequenti cambiamenti delle raccomandazioni delle linee guida dietetiche, per la prevenzione primaria delle allergie, pubblicate negli ultimi vent'anni.
Gli autori sottolineano che le famiglie che si prendono cura di bambini allergici, nonostante siano ben informate sui problemi generali dai loro pediatri e allergologi, spesso non hanno il sostegno di una figura esperta che possa consigliar loro come mantenere una dieta appropriata durante la gravidanza, l'allattamento o nei primi mesi di vita del bambino. Essi suggeriscono che dovrebbero essere i nutrizionisti a assumere questo ruolo, assumendosi la responsabilità di consigliare queste famiglie sulle scelte alimentari, inclusa la gestione degli allergeni alimentari. Tuttavia, per ridurre significativamente l'incidenza delle allergie alimentari, i nutrizionisti dovranno ricevere una formazione specifica incentrata sull'identificazione e l'attenuazione dei fattori di rischio delle allergie alimentari.
Questa revisione si rivolge, quindi, principalmente ai nutrizionisti per aggiornarli sulle ultime linee guida relative alla prevenzione alimentare per madri e bambini predisposti alle allergie alimentari. È ovvio riconoscere che la comprensione di queste raccomandazioni è di grande utilità anche per le famiglie con bambini a rischio di allergie.
Nel documento vengono descritti tre scenari che coinvolgono coppie madre-bambino per le quali negli ultimi anni sono emersi cambiamenti nelle abitudini alimentari che potrebbero influenzare l'insorgenza di allergie alimentari. Inoltre, vengono evidenziate le ultime raccomandazioni delle attuali linee guida.
In sintesi, le dimostrazioni che suggeriscono che i cambiamenti nella dieta della mamma durante la gravidanza possono aiutare a prevenire le allergie alimentari sono ancora inconsistenti. Di conseguenza, le linee guida attuali negli Stati Uniti non raccomandano l'esclusione di allergeni dalla dieta della madre durante la gravidanza né raccomandano particolari regimi dietetici o integratori specifici.
L'esclusione di allergeni alimentari durante l'allattamento al seno non ha mostrato correlazioni con una significativa diminuzione delle allergie alimentari nei neonati allattati al seno e nessuna linea guida negli Stati Uniti attualmente raccomanda questa esclusione. Inoltre, non è stato dimostrato che altri interventi sulla dieta della madre durante l'allattamento prevengano le allergie alimentari del bambino. Quindi, le attuali Linee Guida statunitensi non raccomandano l'esclusione degli allergeni né suggeriscono particolari alimenti o integratori nella dieta materna durante questa fase.
Nonostante numerosi studi sul ruolo preventivo dell’allattamento al seno esclusivo sull’allergia alimentare nel bambino, non vi è stata finora alcuna dimostrazione che l'allattamento al seno porti a una riduzione o a un ritardo delle allergie alimentari del bambino. Un recente report clinico dell'American Academy of Pediatrics (AAP) indica che l'allattamento esclusivo al seno per almeno tre mesi previene il respiro sibilante e riduce il rischio di dermatite atopica nel bambino. Tuttavia, questo stesso rapporto non ha trovato prove a sostegno dell'allattamento al seno come misura preventiva per le allergie alimentari. Quindi, le Linee Guida attualmente non raccomandano l'allattamento esclusivo al seno né l'uso di formule idrolizzate per la prevenzione primaria dell’allergia alimentare nel bambino. Tuttavia, le Linee Guida continuano a raccomandare l'allattamento al seno per tutte le coppie madre-bambino per i suoi vari altri benefici per la salute.
Le linee Guida raccomandano di introdurre tempestivamente arachidi e uova cotte quando il bambino inizia a mangiare cibi solidi. Una volta introdotti questi allergeni, è essenziale garantire un loro consumo frequente e continuativo per mantenere la tolleranza. Anche l'introduzione degli altri allergeni alimentari non dovrebbe essere posticipata.
Fonte: Brandwein M, Enten Vissoker R, Jackson H, Rogan T, Pitcock J, Krinkin E, Venter C. Redefining the Role of Nutrition in Infant Food Allergy Prevention: A Narrative Review. Nutrients. 2024 Mar 14;16(6):838. doi: 10.3390/nu16060838. PMID: 38542749; PMCID: PMC10974873.